casa con pannelli solari

Il primo pannello o collettore solare è stato costruito nel XVIII secolo per scaldare l’ acqua: si trattava di una semplice scatola di legno con un vetro nella parte esposta al sole e la base di colore nero, capace di assorbire la radiazione solare termica, intrappolata nella scatola stessa grazie a un locale ” effetto serra ” e alla scarsa dispersione dovuta alle caratteristiche termiche del legno.

Il pannello consentiva di raggiungere temperature di circa 87°. Anche i pannelli solari attuali sfruttano il principio dell’ effetto serra.
Trasformano direttamente l’ energia solare in energia termica.

Viene sfruttato il principio della termodinamica della trasmissione del calore da un corpo ” caldo ” ad uno ” freddo “: il corpo caldo è il sole che irraggia energia nello spazio circostante ed il corpo freddo è il fluido che scorre all’ interno del pannello; abbiamo quindi un sistema che funziona senza l’ uso di alcun combustibile.

Le parti che compongono il sistema di riscaldamento di un impianto per la produzione di acqua calda ad uso domestico a collettori solari sono:

1) Il pannello solare : trasferisce il calore dalla luce solare all’ acqua. Di solito è di alluminio o rame, verniciata in nero, che ha lo scopo di assorbire le radiazioni solari.

Sopra al pannello troviamo un vetro di isolamento, che impedisce alle radiazioni riflesse di disperdersi all’ esterno, ma le riflette nuovamente sulla piastra.
Questo fenomeno viene chiamato ” effetto serra ” perchè è il medesimo principio utilizzato per il riscaldamento delle serre.
Nella parte posteriore del pannello vi è uno strato isolante per rendere minime le dispersioni di calore.

2) Il serbatoio : il contenitore dell’ acqua

3 )Una pompa : utilizzata per la circolazione dell ‘ acqua.

solare sottovuoto

schema pannello solare

Irraggiamento solare globale in Italia.

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